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Descrizione della collezione

Le collezioni d’arte della Fondazione Cariverona e della Fondazione Domus sono di recente anzi recentissima storia; quando, per effetto della legge che avviava alla privatizzazione le banche già costituite in enti pubblici, nel dicembre 1991 fu sottoscritto l’atto che contestualmente dava vita all’azienda di credito Cariverona Banca S.p.A. e alla Fondazione Cassa di Risparmio. Nell’anno 2000 avvenne un fatto di importanza capitale, tale da imprimere una svolta alla nascente collezione non ancora avvertita come tale: l’acquisto a Londra del dipinto di Bernardo Bellotto Veduta di Castelvecchio e del ponte scaligero dall’Adige a monte, una tela della serie di immagini veronesi commissionata al pittore, verso la metà del Settecento.
Quando, l’anno dopo, la Fondazione trasferì la sua sede dall’edificio del Monte di Pietà al più funzionale palazzo Pellegrini a Santa Cecilia, si presentò l’occasione di acquistare, con l’edificio, alcune opere d’arte di proprietà dell’istituto bancario che vi aveva avuto sede, il Credito Fondiario delle Venezie.  Cominciò, in quel momento, a maturare la consapevolezza che porre in essere una collezione secondo un progetto stabilito risponde all’esigenza di realizzare una proposta culturale come effetto di un puro atto di volontà, elaborata direttamente, sostenuta con i propri mezzi, non condizionata da altro che dall’idea di base e in definitiva dalla propria visione delle cose.  Ciò comporta che la Fondazione intenda se stessa non solo come ente preposto a valutare e sostenere economicamente progetti di terzi, ma anche come istituzione culturale in grado di disegnare proprie politiche. È quanto avviene. Ben presto giunge a compimento il disegno di una collezione orientata in senso più ampio all’arte moderna e contemporanea italiana, diretta a formare una raccolta di testimonianze di elevatissima qualità, con obiettivi di pubblica fruizione – insiti negli scopi stessi della Fondazione.
L’arte non ha mai ammesso passività, al contrario ha sempre richiesto, a chi vuole capire anziché subire, impegno, umiltà, confronto. E, appunto, frequentazione.  Conseguenza diretta di una simile riflessione interna fu la nascita della Fondazione Domus per l’arte moderna e contemporanea, diretta emanazione della Fondazione Cariverona, destinata in via prevalente alla costruzione della collezione sulle nuove basi.